Venticinque nodi, fino a ventinove, di Levante nel pomeriggio ma meglio degli oltre trenta in serata con raffiche fino a quaranta che hanno fermato il collegamento pomeridiano. In condizioni migliori molto spesso le imbarcazioni che fanno la spola tra Formia e le isole di Ponza e Ventotene sono rimaste in porto ma non oggi: i ponzesi all’imbarco del Molo Musco a Ponza avrebbero”fatto una rivoluzione” se nuovamente, dopo ieri, il traghetto non fosse partito verso Formia. E così via ad affrontare il mare con il catamarano Don Francesco che, in queste condizioni, significa un viaggio di passione di circa tre ore.

Il traghetto Tetide

Il traghetto Tetide

IL TETIDE IERI E OGGI – In condizioni meteo giudicate favorevoli, ieri il Tetide era rimasto in porto lasciando a terra un centinaio di persone e sette camion. Il solito problema isolano quando spira il vento da est: arriva e travolge ogni cosa tanto che d’estate gli ormeggiatori invitano a far uscire fuori dal porto ponzese le imbarcazioni attraccate. Che poi riparano a Le Forna, dall’altro lato dell’isola. Per i traghetti il problema non dovrebbe sussistere eppure è noto che quando il Levante c’è come di questi giorni, e sulla tratta c’è il Tetide, i comandanti sarebbero orientati ad annullare la corsa per le difficoltà di ormeggio all’interno del porto di Ponza di un’imbarcazione così anziana e lenta nelle manovre. E la vetustità della nave è un fatto noto a tutti i pendolari del mare: “Sabato ho viaggiato con gli elettricisti a bordo – ci racconta un isolano che ne ha ascoltato le conversazioni e vuole mantenere la riservatezza -. A quanto pare – ci spiega -, il terzo gruppo elettrogeno del Tetide era fuori uso e gli operai viaggiavano di giorno, lavorando di notte per ripristinarlo: sembravano distrutti”. E oggi l’imbarcazione non ha preso il mare verso Ventotene.

IL DON FRANCESCO – “Non si mette in dubbio l’imbarcazione ma come questa viaggia – ci aggiunge -. Il Don Francesco fa stare male i viaggiatori più abituati figuriamoci gli altri, non porta camion come invece prevede il contratto di servizio e, inoltre, per la presenza di scale e ascensori, il garage è ridotto sensibilmente per le auto. Se poi non viaggia – ci spiega infine -, la Compagnia (la Laziomar ndr), incorre sì in una sanzione ma comunque molto minore del costo del carburante per la traversata, degli attracchi e degli straordinari al personale: con questo tempo in passato la nave non è partita ma in questo caso secondo me le persone attendevano già da due giorni e si sono fatte sentire”.

ACQUA – E’ segnalata la mancanza nella zona di Santa Maria e del Porto a causa delle difficoltà della bettolina a rifornire dovute anche queste al vento di Levante che impedisce l’avvicinamento. Alcune denunce sarebbero già state inoltrate alla società Acqualatina per le interruzioni idriche che, a quanto risulterebbe, si starebbero ripetendo con una certa frequenza.

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